1ª LEGIONE D’ASSALTO “M” TAGLIAMENTO

Legione TagliamentoIl 63° Battaglione Tagliamento, già dal settembre del 1943, si mise a disposizione dei tedeschi. Sorto per volere del Comando Tedesco, si sviluppò attorno ad un nucleo di soldati e di camicie nere che, l’8 settembre 1943, si recarono a Frascati ad offrire i propri servigi al gen. Kesselring. Dopo aver giurato fedeltà a Hitler, affiancò le truppe tedesche nell’occupazione del nostro Paese.
Dopo la riorganizzazione, nel dicembre si stabilì a Chiari, svolgendo azioni antipartigiane in Valle Camonica.
Il 19 dicembre l’unità fu trasferita a Vercelli, dove rimase sino al 10 giugno del 1944. Precedentemente si era unificata col Battaglione Giovanile Camilluccia, dando così vita alla Legione d’assalto Tagliamento della Guardia Nazionale Repubblicana (GNR) comandata dal Magg. Merico Zuccari. In giugno ed agosto operò prima nel Pesarese per poi trasferirsi in Veneto (Schio, Recoaro, Asiago), sempre svolgendo attività di rastrellamento e repressione dell’attività partigiana.
Dall’ottobre e sino alla fine della guerra, la formazione si trasferì a Pisogne e quindi a Edolo, in Valle Camonica.
Dal febbraio 1945, infine, si stabilì in alta Valle al fine di combattere le unità delle Fiamme Verdi operanti sul Mortirolo. I militi della unità fascista si resero responsabili di saccheggi, violenze, torture ed uccisioni nei confronti sia dei partigiani catturati che della popolazione civile.


Bibliografia:
R. Anni,
 Dizionario della Resistenza bresciana (A-M), Morcelliana, Brescia 2009, pp. 370-2.
S. Residori, Una legione in armi: la Tagliamento fra onore, fedeltà e sangue, Vicenza, Cierre Edizioni 2013