BANDA KOCH

Banda KochNel dicembre 1943 Pietro Koch si presentò a Roma al capo della Polizia Repubblicana. Una volta costituita la squadra speciale, che prese la denominazione ufficiale di “Reparto Speciale di Polizia Repubblicana”, si aggregarono ad essa anche diversi elementi della “Banda Carità” fino ad arrivare ad un organico di circa settanta militi, tra i quali anche dei sacerdoti.
La prima sede provvisoria del reparto si attestò a via Tasso 115, dove era acquartierato il comando SS. Ma già in gennaio si trasferì nella palazzina di via Principe Amedeo 2, presso la pensione Oltremare. Tra gennaio e maggio del 1944 la banda decimò le file degli antifascisti.
Quando, nel giugno del 1944 Roma fu liberata, raggiunse Milano.
Il Reparto Speciale, inquadrato nelle SS italiane, si insediò presso Villa Fossati. Alcuni locali furono adibiti a stanze di tortura.
Dopo il 25 aprile 1945, Pietro Koch fu condannato alla pena capitale. Così anche altri suoi collaboratori.
Una parte di loro ritornò in libertà con “l’amnistia Togliatti”. 

Bibliografia:
A. Lualdi, La banda Koch, Milano, Bompiani, 1972;
M. Griner, La Banda Koch: il reparto speciale di polizia1943-44, Bollati Boringhieri, Milano 2000;
M. Franzinelli, L’amnistia Togliatti. 22 giugno 1946: colpo di spugna sui crimini fascisti, Mondadori, Milano 2006, pp. 234-6.